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Diagnostica

ILMO dispone di una piattaforma all’avanguardia per la diagnosi di tutte le patologie oculari. Strumenti di ultima generazione, come l’OCTA per l’angiografia digitale, sono a disposizione dell’equipe interna, per i pazienti di ILMO, e dei colleghi Oculisti che possono appoggiarsi al nostro polo diagnostico per la propria pazientela.

Il Polo Diagnostico

ILMO utilizza le tecnologie più all’avanguardia per l’esecuzione di esami diagnostici computerizzati. Gli esami sono semplici, rapidi e non invasivi. L’accuratezza della metodologia e la presenza di un’equipe composta da figure professionali differenti sono volte a individuare la soluzione più adatta per il paziente, tenendo conto di precedenti situazioni cliniche, terapie pregresse, interventi chirurgici, stile di vita, età, aspettative e bisogni personali. ILMO promuove l’importanza della diagnosi precoce nella soluzione di molte patologie oculari negli adulti e nei bambini.

La nostra piattaforma strumentale è in grado di offrire il più accurato metodo d'indagine e quindi la possibilità per il paziente di usufruire di piani terapeutici personalizzati e monitorabili grazie a un approccio semplice e non invasivo.

 

OCT, optical coherent tomography, tomografia a coerenza ottica

L’OCT è un esame non invasivo che cambia il modo di fare diagnosi su retina, macula e strutture del segmento anteriore. Funziona grazie ad un raggio laser da infrarossi e si effettua senza mezzo di contrasto. L’OCT consente di ottenere referti molto approfonditi in tempi rapidi.

OCTA, optical coherent tomography angiography: lo strumento diagnostico più all'avanguardia

È lo strumento diagnostico più all’avanguardia: consente di esaminare la retina e la coroide attraverso una angiografia digitale. Grazie a questo nuovo approccio diagnostico, otteniamo immagini ad altissima risoluzione e tridimensionali, che consentono allo specialista di isolare le aree di indagine con un dettaglio, a livello di vascolarizzazione, che non sarebbe possibile con la fluorangiografia tradizionale.

 

Autorefrattometria

È un esame non invasivo della durata di circa un minuto. L’esame permette di determinare la tipologia di difetto visivo del paziente e la sua gravità.

Topografia Corneale

È un esame non invasivo della durata di circa 5 minuti. La topografia costruisce una mappatura della parte anteriore della cornea, che permette di valutarne la geometria, la sua regolarità o irregolarità. L’esame verifica la presenza di astigmatismo e di patologie corneali quali, ad esempio, il cheratocono, permettendo di valutarne la gravità e l’evoluzione.

Conta Endoteliale

È un esame non invasivo della durata di circa 2 minuti. La conta endoteliale effettua uno screening completo della quantità e della dimensione delle cellule presenti nell’endotelio (lo strato più interno della cornea). Questo esame è ripetuto annualmente dai pazienti cui è stata inserita una lente intraoculare. La conta endoteliale si rivela anche molto utile per la diagnosi di cornea guttata.

IOL Master

È un esame non invasivo della durata di circa 8 minuti. L’esame misura la lunghezza del bulbo oculare, i meridiani dell’astigmatismo, la distanza tra cornea e cristallino, il diametro corneale: tutti elementi molto variabili da persona a persona. Il software dello strumento è in grado di calcolare quale sia la lente intraoculare più idonea alle esigenze di una persona. Questo esame è indispensabile per chi è affetto da cataratta.

Pachimetria

È la misurazione dello spessore corneale che sfrutta gli ultrasuoni. Dura pochi secondi e la persona sottoposta all’esame non avverte alcun fastidio.

OCT Corneale

È un esame non invasivo che ha una durata di 10 minuti. Si tratta di una sorta di ecografia dell’occhio: l’esame permette di determinare con estrema precisione lo spazio tra iride e cornea e di valutare la presenza di opacità corneali e lenticolari, la posizione del cristallino e delle lenti intraoculari precedentemente inserite.

OCT Retina e Nervo Ottico

È un esame non invasivo della durata di circa 10 minuti. Lo strumento effettua un’analisi approfondita dei dieci strati retinici. È fondamentale per la diagnosi di molte patologie retiniche, tra le quali la corioretinopatia sierosa centrale, la presenza di fori retinici e l’escavazione del nervo ottico in pazienti glaucomatosi.

OCTA

È lo strumento diagnostico più all’avanguardia: consente di esaminare la retina e la coroide attraverso una angiografia digitale. Grazie a questo nuovo approccio diagnostico, otteniamo immagini ad altissima risoluzione e tridimensionali, che consentono allo specialista di isolare le aree di indagine con un dettaglio, a livello di vascolarizzazione, che non sarebbe possibile con la fluorangiografia tradizionale.

Aberrometria Wavescan

È un esame di ultima generazione che permette l’analisi delle aberrazioni dell’occhio, cioè della distorsione che un’immagine subisce passando attraverso le varie strutture dell’occhio, fino ad incontrare la retina. È quindi possibile studiare fenomeni ottici che fino a poco tempo fa rendevano difficile la correzione di alcuni difetti visivi, ad esempio la presbiopia.

Fundus Camera

È un esame non invasivo della durata di circa 5 minuti. Viene eseguita una fotografia della retina ad altissima risoluzione. È utilissimo come strumento di prevenzione: se ripetuto a intervalli di tempo regolari, permette di comparare i dati e di individuare anche le minime variazioni nella retina.

Campo Visivo

È un esame non invasivo della durata di circa 30 minuti. Lo strumento diagnostico proietta impulsi luminosi di varia intensità su una cupola, mentre il paziente è invitato a segnalarne la presenza con un telecomando. Questo strumento consente la valutazione della sensibilità retinica e di analizzarne eventuali riduzioni. Si rivela quindi fondamentale per la diagnosi di glaucoma.

Fluorangiografo

È uno strumento che permette l’analisi dei vasi sanguigni presenti sulla retina, fornendo indicazioni sulla loro permeabilità o la presenza di zone ischemiche. L’esame dura circa 15 minuti, nei quali viene fotografata la retina con un particolare filtro che esalta la presenza nei vasi di un colorante appositamente iniettato.

Argon Laser (retinico)

È un sistema coagulatore che utilizza il laser, che permette di trattare selettivamente alcune zone della retina in pazienti con diverse problematiche retiniche, tra le quali la retinopatia diabetica. Il trattamento ha durata variabile, a seconda del diverso quadro clinico, ma in tutti i casi non è necessaria la degenza.

Yag Laser (cataratta secondaria, iridotomia)

È un sistema in grado di produrre una luce ad infrarossi che riesce a manipolare specifici tessuti dell’occhio volutamente selezionati, senza intaccarne quelli adiacenti. Molto utilizzato nella cura del glaucoma (iridotomia) e nel ripristino della perfetta trasparenza delle lenti pseudo fachiche, in presenza di cataratta secondaria. Anche in questo caso il paziente non necessità di alcuna degenza.

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